"Dalla culla alla tomba lo stato ci soffoca tra le sue
braccia.
Ora come stato centrale, ora come stato-provincia o cantone, ora come stato comune, esso
ci perseguita ad ogni passo, ci affligge ad ogni angolo di strada, ci avvince, ci assilla,
ci tassa.
Esso legifera su tutte le nostre azioni.
Accumula montagne di leggi e di ordinanze in cui l'avvocato piu' scaltro non sa
ritrovarsi.
Crea ogni giorno nuovi ingranaggi che adatta maldestramente alla vecchia baracca
raggiustata e finisce col creare una macchina cosi' complicata, cosi' ostruttiva, che
indigna coloro stessi che hanno il compito di farla funzionare ..."
tratto da "Parole d'un ribelle" di P.A. Kropotkin
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